sabato 2 maggio 2009

Una settimana fa...

sono stata chiamata ad una nuova avventura e ho detto sì, ho detto sì di pancia e cuore prima ancora di rendermene conto davvero !

Poco piu' di due mesi fa sono rimasta single e non nego sia stata una bella batosta, visto che ho 33 anni e il desiderio di una famiglia che pulsa da sempre, oltre al dolore ed alla delusione rispetto alla persona che avevo accanto.
Ma questa volta sono un po' piu' forte e serena di fondo ,ma soprattutto fortunata ad aver accanto amici e occasioni di rimettermi in moto senza stare troppo tempo a piangermi addosso. Una cugina skipper mi ha invitata a scuola di vela, e progettavo ormai le vacanze in sardegna. Eppure, nonostante fosse stato tutto deciso non avevo ancora prenotato, non so bene cosa mi trattenesse.
Nel frattempo un amico mi ha invitata alla cena del movimento umanista. Così ho sentito parlare di alcuni progetti e campi di lavoro in Africa. E ho visto persone di cuore che mi hanno colpita immediatamente. Tornata a casa ci stavo facendo un pensierino, ma mi sentivo non pronta ad affrontare certe cose: il caldo, la miseria, l'idea di andare in Uganda mi spaventava ricordando immagini e racconti sul post guerra civile. Ma un tarlo si era insinuato. Passano le settimane e del corso di vela nulla si concretizza. Non ne sentivo alcuna urgenza.

Una settimana fa nuova cena e il colpo i fulmine !
qualcuno mi parla di Dakar, Senegal, un campo di lavoro perfetto per me !
Ebbene sì, non potevo desiderare cosa migliore nella mia testolina, le settimane coincidono in parte con il periodo che avevo già chiesto per le ferie, metà delle vaccinazioni già fatte per motivi lavorativi, l'idea di lavorare con una scuola per me che volevo insegnare e con una minima esperienza con bambini delle elementari... insomma mi sono quasi commossa, mi sono sentita grata di questa occasione di tornare me, di dare un piccolo senso a questa situazione. mi sono sentita viva e se ho una paura non è quella di adattarmi, è di tornare... nel frattempo cerco di frenare l'entusiasmo che può sembrare sciocco ma ora Dakar ha la priorità dei miei pensieri. E incredibilmente intorno a me, amici e anche genitori, tutti concordano in pieno "è la cosa giusta" non solo come scelta, ma per me, per me adesso. Io sono felice all'idea. E sono fiduciosa, qualcuno lassù mi sta dando una occasione di capire che tutto arriva al momento giusto e che, forse, stavo perdendo qualche pezzettino di me importante. Ora rimetto in sesto i miei pezzettini di cuore e parto verso questa partenza.
Questo ne sarà il diario.

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